Gastronomia Cremonese – Invito al Piacere La Strada del gusto valorizza i caratteristici piatti tipici, preparati solo ed esclusivamente nei comuni della provincia di Cremona. Contemporaneamente, caratterizza aspetti artistico culturali come la Villa Manfredi a Cicognolo, realizzata da Voghera sulla preesistente rocca.

La settecentesca Villa Sommi-Picenardi presso la Torre Dè Picenardi, la Piazza Gonzaghesca di Isola Dovarese, il Museo archeologico di Piadena, che ospita una collezione di interessanti reperti a testimonianza di antiche civiltà e culture della pianura Padana. Villa Mina della Scala a Casteldidone, la Rocca sforzesca a Soncino e il Castello visconteo di Pandino.A sottolineare il ruolo determinante della gastronomia tipica per queste terre sono le innumerevoli manifestazioni dedicate, fra cui Caseifici aperti a Cremona e provincia, la Rassegna Gastronomica, sempre a Cremona e provincia, la Tortellata Cremasca a Crema, la Sagra delle radici d’autunno a Soncino, la Festa del cotechino a Casalmaggiore, la Festa dei fagiolini con le cotiche a Pizzighettone, la Giornata delle carni a Cremona e provincia, la Giornata del Salva a Crema e l’immancabile Festa del Torrone a Cremona.

LA VIA della MOSTARDA – Cremona

Percorsi del Gusto - Cremona la Mostarda

Percorsi del Gusto - Cremona Mustum Ardens

Aggiungi sapore al tuo viaggio…vieni a scoprire la produzione della Mostarda tipica cremonese e provane il gusto piccante abbinato ai formaggi locali o al Gran Bollito Cremonese!

La Mostarda di Cremona – Brevi Cenni Storici
La Mostarda è un condimento piccante e contiene frutta o verdura candite, caratterizzato da senape bianca o da mosto di vino, che si gusta con polenta, bolliti e formaggi freschi. La tradizione gastronomica ha origine nell’antica Roma, patria del “mustum ardens” (mosto ardente), ottenuto con semi di senape pestati nel mortaio e impastati con aceto e vino nuovo. Nel miscuglio, la frutta ha fatto la sua comparsa solo più tardi, nel ‘400, dopo che erano stati sperimentati altri ingredienti, come il grasso di cappone. Invece porta la data del 1604 la nascita della mostarda più famosa: quella di Cremona.

LA VIA del SALAME – Crema

Percorsi del Gusto - Cremona il Salame

Percorsi del Gusto - Crema I Tortelli

I salumi prodotti nel nostro territorio sono il risultato di un secolare affinamento nella tecnica di conservazione delle carni macellate: uno dei prodotti più rinomati è il Salame Cremona IGP (Indicazione Geografica Protetta) che si caratterizza per la presenza di aglio e spezie…provare per credere!

I Tortelli di Crema – Brevi Cenni Storici
Anticamente piatto di alta gastronomia riservato ai nobili, il tortello si troverà sulle mense di tutti solo in tempi relativamente recenti. Non c’è festa sagra o matrimonio dove questo tipico piatto diocesano, in quanto diffuso in questo ambito territoriale, non sia presente nella lista dei “Primi”. Il tortello si configura come piatto di magro, ma è un cibo gustoso e succulento, un perfetto cibo di sintesi tra osservanza religiosa e piacere del gusto. Si ipotizza l’origine dei tortelli cremaschi al XVI secolo, periodo che vede una mescolanza rilevante di dolce e salato nei piatti e soprattutto nel ripieno di tortelli e ravioli. Amaretti, uvetta, cedro, pane grattato, mustasì, noce moscata, formaggio grana, mentine, sale, uovo, farina, acqua…e si parte verso un’operazione che da secoli per i Cremaschi è un rito. Gesti semplici quanto precisi scandivano la preparazione che avveniva a catena dove ognuno aveva un ruolo ben preciso.

LA VIA DEL FORMAGGIO – Pizzighettone

Percorsi del Gusto - Cremona il Grana Padano

Percorsi del Gusto - Pizzighettone I Fasulin de l'ÖC cun le cudeghe

Un itinerario completo che permette di scoprire le aziende che producono i nostri formaggi più famosi come il Provolone Valpadana, il Grana Padano o il Salva Cremasco ma che porta a conoscere anche piccole realtà che producono deliziosi formaggi artigianali da latte vaccino ma anche caprino.

I Fasulin de l’ÖC cun le cudeghe di Pizzighettone – Brevi Cenni Storici
La tradizione gastonomica dei Fasulin de l’ÖC cun le cudeghe è tipica delle campagne. Il periodo classico di questo piatto coincide con l’uccisione del maiale di cui venivano impiegate carne e cotenne. Il piatto un tempo veniva servito gratuitamente ai clienti (che pagavano il solo vino) nelle osterie del paese il 2 novembre, dopo la prima messa del mattino. Una tradizione che si era conservata fino agli anni ’70 e che si era poi persa nel tempo fino al 1993, quando i Volontari Mura l’hanno ripescata e riproposta ed è stato subito un successo.

 

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